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Ti sarà sicuramente già capitato: sei nel pieno di una discussione, ascolti il tuo amico e all’improvviso, è più forte di te, sbadigli internamente tendendo ferma la mandibola stando attento a  non offendere la persona che hai davanti… Ma lo sbadiglio è veramente legato alla noia? Qual è il suo legame con il sonno? Novanight prova a spiegartelo.

Zoom sullo sbadiglio 

Lo sbadiglio si verifica poco dopo il risveglio al mattino e nelle 3 ore che precedono l’addormentamento la sera. Ma cos’è, in fin dei conti, lo sbadiglio?
Si tratta semplicemente di un’inspirazione ampia, lenta e profonda dalla bocca aperta, e soprattutto di un riflesso involontario.
In media, sbadigliamo tra le 5 e le 6 volte al giorno.
Piccola curiosità: sappi che già nel grembo della mamma iniziamo a sbadigliare. Lo sbadiglio si verifica tra la dodicesima e la quattordicesima settimana di gravidanza. 

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Perché sbadigliamo? 

Lo sbadiglio si verifica in seguito a un calo dell’attenzione. Il che significa che può essere dovuto alla voglia di dormire… ma anche alla noia. Quindi sono possibili entrambi gli scenari.
Il suo scopo? Aiutare a stimolare il nostro sistema per rimanere svegli e rinforzare il nostro tono muscolare.

 

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Lo sbadiglio, contagioso? 

Secondo un proverbio francese, da uno sbadiglio possono nascerne altri sette.

Lo sappiamo tutti, lo sbadiglio è comunicativo, persino contagioso. Un fatto certificato, legato alla nostra empatia, perché solo gli individui dotati di capacità di socievolezza sarebbero capaci di sbadigliare.
Un altro fattore importante, i nostri neuroni «specchio» si attivano nel momento in cui vediamo una persona agire e ci permettono di metterci nei suoi panni, da qui prende il via il famoso mimetismo riguardante lo sbadiglio.