Il sonno, a differenza di quanto si potrebbe pensare, è un fenomeno attivo che ha un ruolo fondamentale per la salute del nostro organismo. Dormire occupa circa un terzo della nostra esistenza, rappresentando una delle attività principali della vita di un essere umano. Si tratta di uno stato di quiete “apparente” in cui in realtà il nostro organismo lavora per far riposare il nostro corpo, eliminare le tossine e rafforzare le funzioni cognitive, tra cui la memoria.

Il sonno si caratterizza per un’alternanza ciclica di 5 fasi, a loro volta suddivise in due macro-momenti: fase NRem (Non rapid eye movement) o sonno tranquillo e fase Rem (Rapid eye movement) o sonno attivo. Dopo essersi addormentati, infatti, si passa in maniera progressiva dallo stadio 1 ai seguenti fino ad arrivare, dopo circa 60-70 minuti dall'addormentamento, alla fase REM, che ha una durata di circa 15 minuti.
Vediamo nel dettaglio quali sono le fasi del sonno e per che cosa si caratterizzano.

FASE NREM

Nel 1953 gli studiosi Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman hanno scoperto la presenza di movimenti oculari rapidi durante il sonno: questa importante scoperta ha permesso di differenziare il sonno in una fase con movimenti oculari e in una fase caratterizzata dalla loro assenza.

Infatti, la prima macro-fase del sonno, occupante circa il 75% del sonno totale, è la cosiddetta fase non-Rem ovvero in cui non sono presenti movimenti rapidi oculari, che si compone a sua volta di 4 fasi dalla durata di un minimo di 5 minuti ad un massimo di 15 minuti. Nel passaggio da una fase all’altra il sonno si fa via via più profondo.

STADIO 1: ADDORMENTATO

Si tratta della fase che gradualmente permette all’organismo di passare dallo stato di veglia al sonno e si caratterizza per l’abbassamento della temperatura corporea, il rilassamento parziale della muscolatura (i muscoli, infatti, non sono ancora del tutto distesi) e dal rallentamento del battito cardiaco. Inoltre, i movimenti oculari non sono rapidi, segnale che l’attività cerebrale diminuisce lentamente.

In questo primo stadio, che va dalla veglia all’addormentamento, le onde cerebrali Beta, che caratterizzano lo stato di veglia, vengono sostituite dalle onde Alpha. Quest’ultime sono tipiche dello stato di rilassamento profondo, non ancora ascrivibile al sonno vero e proprio: hanno una frequenza dagli 8 ai 13 hertz, caratteristica della veglia ad occhi chiusi e dei momenti che precedono l’addormentamento.

Stadio 2: sonno leggero

In questa seconda fase la frequenza cardiaca continua a rallentare, preparando così l’organismo ad entrare nello stadio di sonno vero e proprio in cui i movimenti degli occhi sono quasi del tutto assenti. Si è dunque completamente addormentati, la muscolatura è completamente distesa e il respiro è molto profondo.

Lo stadio 2 si caratterizza per le onde cerebrali Theta, strettamente legate alle nostre capacità riflessive e immaginative nonché al sonno: recenti studi scientifici hanno rilevato come le onde Theta possano alleviare lo stress e diminuire l’ansia nei soggetti che ne soffrono e facilitare un profondo relax sia fisico che mentale.

Inoltre, si attesta la presenza dei complessi K e dei fusi del sonno: i primi sono onde bifasiche che hanno la funzione di abbassare l’eccitazione corticale del cervello e di consolidare la memoria; i secondi perdurano per tutte la fase del sonno non-Rem e hanno il compito chiave di inibire l'elaborazione di informazioni non necessarie così da garantire il giusto rilassamento all’organismo.

Stadio 3: sonno profondo

Con la terza fase si entra nel sonno profondo: se infatti si venisse svegliati in questo momento, si proverebbe una sensazione di confusione e di disorientamento poiché il metabolismo è molto lento e le onde cerebrali ampie. Alle onde Theta, si affiancano le onde Delta, più lente, regolari e dall’ampiezza maggiore, la cui frequenza è di 0,1-3 hertz. Questo tipo di onda è tipico del sonno profondo senza sogni e risulta strettamente legato ad attività involontarie dell’organismo come il battito cardiaco o la digestione.

Stadio 4: sonno profondo effettivo

Nel corso dell’ultima fase Nrem, le onde Theta vengono completamente sostituite da quelle Delta, responsabili del rilassamento più profondo e dell’attività della mente inconscia. Il movimento oculare è molto lento e la temperatura del corpo scende ulteriormente. È la fase Nrem del sonno in cui l’organismo si rigenera e si ripristinano le riserve metaboliche.

Fase Rem

La fase Rem è definita anche stadio del sonno paradosso: nonostante ci si trovi in una fase di sonno profondo, l’attività cerebrale si risveglia con un’alternanza di onde Theta, Alpha e Beta, mentre gli occhi cominciano a muoversi rapidamente (da qui il nome Rapid eye movement).

In questo stadio di sonno attivo si presentano i sogni, accompagnati da un aumento graduale, ma sensibile del flusso sanguigno, della respirazione e dell’attività cerebrale. Infatti, dal monitoraggio di soggetti in fase rem, l’elettroencefalogramma ha messo in luce come il cervello sia attivo come in stato di veglia tanto che si consumano ossigeno e glucosio come se si fosse svegli.

Inoltre, una delle caratteristiche di questa fase è che la muscolatura di gambe e braccia è come paralizzata. Questo fenomeno di “atonia” muscolare, ancora non del tutto spiegato, è probabilmente una risposta protettiva dell’organismo nei confronti dei sogni, ossia ha la funzione di impedire movimenti avventati e imprevedibili, eventualmente generati dal sogno.

Le fasi Rem e non-Rem si alternano circa 4-5 volte nel corso della notte per una durata complessiva di un’ora e mezza, determinando i cosiddetti cicli del sonno. Oltre ad una durata adeguata, affinché il sonno sia rigenerante e riposante, è necessario che sia rispettata questa struttura ciclica caratterizzata dall’alternanza di fasi.

Curiosità: i sogni lucidi

Il sogno è un fenomeno psichico legato alla fase Rem del sonno, durante la quale l’attività cerebrale è paragonabile a quella di veglia e si caratterizza per la percezione di immagini, pensieri, emozioni che chi sogna percepisce come reali, benché non lo siano. Talvolta, però, accade che durante il sogno improvvisamente ci si accorga che si sta sognando: si tratta del cosiddetto sogno lucido in cui si è consapevoli dello stato onirico, durante il trascorrere del sogno stesso.

Si parla di onironautica quando si ricerca volontariamente la lucidità all’interno dei sogni, fenomeno sempre più diffuso come tecnica meditativa e di ricerca spirituale. I sogni lucidi, infatti, possono avvenire sia spontaneamente - ad esempio quando avviene un evento irrazionale che dà il segnale che si tratta di un sogno - che volontariamente, apprendendo tecniche per indurre i sogni lucidi.